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Stupire e interagire su carta: i colori molto “vivi” di Moto X

Supire, interagire e personalizzare! L’ecommerce lo insegna, la carta ne sfrutta la lezione per catturare l’attenzione per realizzare il ciclo di acquisto perfetto: da catturare l’attenzione, a spiegare il prodotto spiegando la sua proposizione di valore per l’aquisto.. Questa è la strategia di Motorola per il lancio dello smartphone Moto X con il suo adversting stampato sulla rivista americana Wired. Personalizzare gli oggetti è un imperativo della vendita nel mondo consumer. Divertire e interagere sono i principi della comunicazione affinchè si possa catturare l’attenzione delle persone quotidianamente coinvolte con centinaia di stimoli.

 

 

Internet e smartphone hanno educato i consumatori ad interagire: sui siti di e-commerce, possiamo vedere i prodotti da comprare e con un solo click, esaminarli in varianti di colore o girarli per vederli da ogni angolo. Un’esperienza che permette di divertirsi durante l’acquisto di un prodotto. Se poi la personalizzazione è parte stessa del prodotto, come accade da tempo nei cellulari, avere la possibilità di personalizzarlo in modo interattivo è parte stessa dell’esperienza di acquisto!

 

Motorola, ormai parte di Google, ha lanciato il suo modello MotoX puntando molto sulla capacità di personalizzazione dei dettagli del cellulare: non solo il color della cover posteriore, ma anche della cornie anteriore e degli inserti di plastica. A tale scopo, ha reso disponibile un configuratore Web grazie al quale gli utenti possono scegliere tutti i dettagli del loro prossimo Moto X. Nulla di particolarmente nuovo, se non per il fatto che rispetto ai cellulari normali ormai bianchi o neri, è tornata a consentire varianti cromatiche sia nelle parti principali che nei dettagli con un software di configurazione per l’acquisto particolarmente fluido: Motomaker.

 

Moto-A1

 

 

Nel post di Ikea & Audi abbiamo però visto che sempre più si usa la carta stampata come canale off-line per portare poi le persone online. Catturare l’attenzione su una rivista e poi concludere l’acquisto online è stata la scelta anche per Moto X Ma come distinguersi in modo innovativo? Questa è l’intuizione di Motorola!!! Soluzione: perchè non replicare su carta l’esperienza del configuratore Web ? Perchè non usare le stesse movenze e le stesse logiche, ma in un formato apparentemente impossibile – stupendo i consumatori.  Nasce così il primo configuratore hardware da carta patinata. Ci vuole poco a spiegarlo: un advertisement che cela al suo interno un piccolo pannello a led in grado di cambiare colore e collegato con dei microfili ad una pulsantiera con più tasti. Et voilà!

 

Cliccando sui vari colori dell’annuncio, l’utente vede cambiare il colore del cellulare sulla carta! Come non fermarsi – stupiti! In pratica il touchscreen simulato di un tablet. Proprio la parte di divertimento è quella che coinvolge, e permette di focalizzare ciò che distingue Moto X: non più un bellissimo smartphone in elegante bianco o nero, ma finalmente uno smartphone con un ritorno alle origini dei cellulari: cover e dettagli colorati.

 

Moto-A3

 

Idea sicuramente innovativa – ma viene da pensare, efficace ? Costosa ? Sicuramente costosa rispetto ad un annuncio pubblicitario convenzionale, poerchè la parte di circuiti necessaria è sicuramente più cara di una stampa. Ma l’obiettivo di Moto X era quasi di guerrilla marketing: come rivista target è stata scelta Wired, la rivista per eccellenza degli amanti di tecnologia e trend di innovazione tecnologica. L’annuncio interattivo Moto X è stato poi distribuito solo in 150.000 copie in due maggiori città degli stati uniti. Ma… ma se ne è parlato tanto sul Web, raggiungendo ben più persone dei 150.ooo che hanno avuto il piacere di vedere l’annuncio.

 

Questa è la nuova regola della comunicazione: non basta analizzare il costo di pubblicità rispetto agli utenti raggiunti dall’annuncio ed al tasso di conversione, ma bisogna anche considerare l’effetto virale! Sempre più innovare, stupire e interagire. La carta come veicolo, il web come maestro!

 

 

 

Pubblicato da Carlo Arioli

 

 

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