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Cataloghi, apps e augmented reality: l’ecommerce rinasce

Lo dicono IKEA e AUDI. Perchè in un mondo internet, con l‘e-commerce che cresce adoppia cifra ed i social network che monopolizzano il tempo libero, i cataloghi e le brochure stampate stanno ritrovando nuova vita anche per brand quali Amazon? Perchè i “new” media riscoprono questo media tradizionale ? Merito della fusione delle nuove tecnologie (smartphone e apps) con i pregi del mondo stampato (offline).

 

Le statistiche (Direct Marketing Association) indicano che i gestori di e-commerce stanno riscoprendo il maling di cataloghi cartacei perchè aumenta le vendite online!  Le persone si incuriosisono off-line di nuovi prodotti grazie ai cataloghi e concludono poi le transazioni ormai esclusivamente online.  Strano ? No, la combinazione dei benefici di mezzi stampati e l’interazione possibile con tablet e smartphone è  matura: i cataloghi e le riviste catturano l’attenzione come le vetrine di e-commerce non riescono a fare. Le persone sono connesse tutto il giorno, ma online hanno un atteggiamento focalizzato e fugace: ricercano oggetti specifici, approfondiscono informazioni su articoli identificati e concludono la transazione. Poi via, interrotti dalla prossima mail o chat. Raramente spendono tempo a cercare prodotti differenti da quello voluto in partenza. L’ecommerce risparmia tempo e da buoni prezzi, ma online non si “guarda in giro” come in un negozio. Le campagne di e-mailing  per essere aperte devono avere offerte altamente personalizzate (prodotti cercati) o contenere sconti rilevanti.

 

 

Viceversa, i cataloghi cartacei funzionano benissimo come vetrina: la gente si ferma a sfogliarli. Permettono di stimolare nuove esigenze, far spendere tempo ai lettori per curiosare su prodotti non ancora immaginati o su combinazioni di uso nuove, stimolandone nuovi acquisti.  Nei cataloghi “si perde tempo” e si trovano idee di cui non eravamo a conoscenza.  Secondo la DMA, i clienti e-commerce che ricevono cataloghi hanno una probabilità di acquisto superiore e riempiono “carrelli” virtuali con valori del 28% superiore a quelli che non li ricevono. Il 61% di loro dice che è più facile acquistare online con un catalogo in mano. Inoltre, per questi utenti, l’uso di motori di benchmark prezzi è assai inferiore.

 

Ma i cataloghi tradizionali sono cambiati: devono essere si una bella vetrina, ma devono stimolare velocemente il passaggio al mondo online per la “conversione” della curiosità in acquisto immediato. La DMA stima che sono stampati e spediti ogni anno circa 12.5 miliardi di cataloghi contententi elementi interattivi come codici  QR (già discussi qui e qui) per andare direttamente su URL specifici per approfondimenti o  icone per attivare le opportunità della nuova augmented reality (realtà aumentata).

 

Il catalogo più famoso di tutti è forse il catalogo IKEA: spedito o recapitato ovunque nel mondo, ormai nella sua versione 2013 integra stabilement dell’augmented reality. Come? Il video lo mostra: ogni pagina del catalogo permette di attivare una applicazione che attivando la video camera permette di sovraimporre al video live della propria casa il mobile IKEA scelto, consentendo di vedere come sarebbe all’interno del nostro mondo. Obiettivo: usare la carte per interagire e l’augmented reality su uno smartphone per divertire.  Divertire e interagire sono ormai le chiavi per differenziare una anonima transazione da una più remunerativa “esperienza di acquisto”.  E giocando… si acquista!

 

AudiBrochure-all

 

Ma i nuovi cataloghi deveono anche essere molto accattivanti: bella grafica e l’impaginazione originale devono essere parte dell’esperienza di intrattenimento che gli utenti cercano. Belle foto, divertimento e immersione nella carta… per avere la voglia di vedere di più su internet.  E’  così ha fatto anche AUDI. Audi (il video qui sotto è della Audi R8) ha creato una serie di brochure da spedire o da trovare nei concessionari in cui un’applicazione di realtà aumentata identifica dalla fotocamera cosa si sta guardando ed aggiunge poi contenuti interattivi come modelli tridimensionali dell’auto, del motore o video del funzionamento su strada.

 

 

Ancora una volte … fisicità della carta, esperienza e divertimento degli utenti e transazionei online! Carta, tablet, smartphone e internet: la realtà multicanale è matura!

 

Pubblicato da Carlo Arioli

 

 

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