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Open Data: analisi aziende Toscana attive e fallite

Come vanno le aziende delle varie province della Toscana? Possiamo utilizzare i dati della Camera di Commercio, come mostrato nel post su Open Data per comparare tra di loro i dati storici del numero di aziende attive, grazie ad una infografica interattiva. Ricordiamo che è possibile passare con il mouse su ogni parte del grafico per avere ulteriori informazioni.

 

La prima parte dell’infografica riporta il numero totale di aziende attive per provincia e il peso sul totale delle aziende attive in Toscana, di cui ovviamente Firenze da sola ne raccoglie il 25% dell’intera regione. Ricordiamo che la Toscana è l’ottava in Italia per numero di aziende.  Più interessante è invece la mappa dell’intensità di fallimenti: questa riporta il rapporto tra il numero di fallimenti nel 2014 nella provincia rispetto al totale delle aziende attive. In rosso le province più colpite, segnatametne Lucca (0.41%), Prato (0,40%) e Firenze (0,36%). Come si vede dal terzo grafico, le tre province sono quelle che stanno sopra la media di fallimenti della regione, anche se ovviamente Firenze è la prima in senso assoluto. Portandosi col mouse sul cerchio di Firenze, mostra che ci sono stati 337 fallimenti lo scorso anno.

 

I fallimenti sono un indice della sofferenza delle aziende, ma non raccontanto interamente l’evoluzione delle aziende: per analizzarla, doppiamo leggere la variazione assoluta anno per anno delle aziende. Tale variazione è influenzata dal numero di aziende nuove che si creano e dal numero di aziende che cessano, non necessariamente per fallimento.

 

 

 

Come si vede dal terzo grafico, a partire dal 2009 (anno del picco del numero di aziende in italia come visti qui) le diverse province hanno avuto delle dinamiche assai differenti. In particolare la prima colonna della tabella intermedia mostra il numero di aziende scomparse in provincia dal 2009 a oggi: Lucca è ancora la prima in termini assoluti, cosa preoccupante poichè FIrenze possiede 2.5 volte le aziende di Lucca. Questo mostra che pur avendo un tasso di fallimenti comparabili a Lucca molte aziende hanno chiuso i battenti (senza fallire) con una progressione andata costantemente in peggioramento dal 2010 ad oggi (tabella delle variazioni percentuali anno per anno in centro a sinistra).

 

Da questa tabella emerge anche un dato significativamente negativo per Grosseto, che è terza per aziende perse, anche se ha un relativamente basso numero di fallimenti e mostra un trend % anno per anno decisamente molto negativo. Aggiungiamo che Pisa e Massa-Carrara si distinguono per una leggera crescita nell’ultimo anno.

 
Pubblicato da Carlo Arioli

 

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